Emblematica 301/401

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Questa classe, annuale perpetua, ha lo scopo di introdurre gli studenti alle chiavi biogrammatiche, psicogrammatiche e ologrammatiche, relazionali e negoziali, che governano tutti i processi tra sistemi umani, sistemi umani ed ecosistema, e tra le diverse forme del sistema naturale, a n livelli di profondità a verso riduttivo ed espansivo.

In parole semplici, impareremo a parlare la lingua naturale del corpo grazie alla scoperta e studio delle chiavi relazionali tra individui e specie di individui, tra forme di intelligenza umana e non umana, organica e inorganica, a diverse profondità di stato e di coordinata temporale.

Il sistema naturale di ogni dimensione temporale ha incorporato strumenti idonei a gestire la relazione tra forme a infiniti livelli funzionali, con diverse chiavi di accessibilità a seconda della matrice di appartenenza, dell’espressione dinamica del corpo e dello stato del Transiente.

Questi strumenti possono attivare o disattivare, accendere o spegnere, aprire o chiudere, mostrare o nascondere, creare, trasformare, modificare, evocare, invocare, chiamare, congedare, codificare o decodificare, sintetizzare o analizzare, rendere percepibile o non percepibile, portare, trasportare, muovere o fermare, alzare o abbassare, rallentare o velocizzare, rendere compatibile o incompatibile, avvicinare o allontanare, e così via.

Questi strumenti, inoltre, sono idonei ad attivare tutte le funzioni potenziali intrinseche alle forme generate all’interno dell’ecosistema genitore, e sono l’espressione del servizio che esse stesse rappresentano per il sistema stesso. In parole semplici, ogni forma esiste per servire l’intero, e la stessa esistenza di una forma è giustificata dal suo essere al servizio del sistema; questo assioma include la forma umana.

Dal punto di vista grammaticale, questi strumenti svolgono la funzione di predicato onnipotente, poiché possono descrivere tutte le relazioni tra tutte le forme figlie dell’ecosistema genitore.

Benché il codice Arajat contenga parole diverse per ogni fattispecie strumentale, nella lingua italiana, babbana, abbiamo scelto la parola Emblema per descrivere questi strumenti, ed Emblematica per identificare la disciplina scientifica che ne contiene la conoscenza. L’eventuale traduzione in altre lingue, a uso prevalente babbano, sarà corrispondente alla traduzione dalla lingua italiana. Per identificare la fattispecie emblematica useremo quindi la parola “emblema” seguita dal predicato, corrispondente alla parola Arajat.

Infine, identifichiamo una seconda classe di Emblemi con il predicato Temporale, quando la loro esecuzione implica la manipolazione di piani o vettori geometrici o sequenziali, in spazi a struttura lineare e iperbolica multiplanari (i.e. manifold), in quanto contenitori di strutture temporali a più vettori:

  1. Vettore ciclico o circolare
  2. Vettore sferico o espansivo
  3. Vettore posizionale o variabile

Emblematica include quindi lo studio elementare degli spazi come contenitori di vettori temporali multiplanari.

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Segue un estratto degli articoli di presentazione delle lezioni precedenti.

  1. INTRODUZIONE ALLO STUDIO DELLA TECNOLOGIA DEL SISTEMA NATURALE, IN RELAZIONE ALLA CHIAMATA, EVOCAZIONE E INVOCAZIONE DEGLI ASSISTENTI DI SISTEMA, IN RELAZIONE CON LE FUNZIONI DELLA VITA

Ogni cosa sperimentabile nella vita è parte del sistema naturale, che attraverso funzioni, princìpi e attributi in continua evoluzione muove e dà vita a tutto ciò che la civiltà umana conosce, e anche a tutto ciò che ancora non ha potuto conoscere.
Il corpo umano è parte del sistema naturale, e da esso trae conoscenza, movimento, nutrimento, scopo, e così via. Il Transiente è anch’esso parte del sistema naturale, e grazie a questa appartenenza può sperimentare se stesso tramite il corpo fisico e la sua infinita capacità relazionale, definita dal sistema stesso.

Tutte le leggi fisiche conosciute e ancora da scoprire sono princìpi funzionali del sistema naturale, e donano a ogni cosa la possibilità e il potere di evolvere, perfezionarsi, cambiare di stato, e sperimentarsi in relazione a tutte le altre funzioni, producendo un sistema quotidiano ordinato e infinitamente variabile.

In epoche remote, ben prima dell’era della scienza positivista, che affermando di voler portare conoscenza si è limitata alla mera rilevazione e descrizione di fenomeni naturali, tenendosi a distanza di sicurezza dalla comprensione dell’origine di questi fenomeni e “leggi”, ancora non esistevano macchine sofisticate che traevano il loro potere dalle funzioni del sistema naturale, e la relazione con esso non era stata ancora svuotata di contenuto, né l’uomo si era proclamato un’anomalia dissociata da ciò che gli aveva donato la vita. In quei tempi, la ricerca scientifica era focalizzata a trovare modi e linguaggi per comunicare con la materia, il potere, lo spazio e il tempo, e in millenni di ricerca, in ogni luogo, furono trovati e codificati comandi e istruzioni, per chiamare funzioni del sistema e cooperare con il suo incessante movimento di espansione ed evoluzione. Oggi, millenni dopo quelle epoche, benché immersi e condizionati dal vuoto positivista, guardando a tutto ciò che ci circonda, leggendo e usando ciò che la civiltà ha prodotto, non possiamo negare l’evidenza che ogni millesimo di potere che abbiamo al nostro comando è reso possibile dal sistema naturale.

In queste lezioni studieremo e approfondiremo l’uso delle funzioni di sistema disponibili per ogni esigenza della vita quotidiana – per la sopravvivenza, per la difesa, per la guerra e per l’evoluzione, per la ricerca e per la scoperta – realizzando che ognuna di queste e la quotidianità stessa esistono soltanto per illuminare la strada che ci riporterà alla nostra origine e alla nostra casa.

Benché in Arajat, che è il linguaggio del sistema naturale, esistano diverse parole per descrivere queste funzioni secondo la loro struttura, nel linguaggio corrente abbiamo deciso di usare la parola Emblema per descriverle, e con Emblematica indichiamo la tecnologia per interconnettersi con i reami più profondi e meccanici della natura, trarne esperienza e nutrimento, e aprire un inedito fronte di ricerca e scoperta, attuabile e sperimentabile da ogni individuo che lo desideri.

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  1. Questa classe segue ed espande la teoria degli impulsi dinamici e moventi psicogenici dei corpi umani, a seconda della matrice di appartenenza, definita dallo stato e dagli obiettivi motivanti dell’individuo transiente, che usa corpo e mente come strumenti.

L’appartenenza dei corpi e degli individui a un sistema naturale a efficienza assoluta è il punto di partenza comune per l’espansione ed evoluzione della comprensione del funzionamento e degli impulsi relazionali di strutture sociali semplici e complesse. Verrà data una chiara e inequivocabile visione teorica dei cicli di afflizione biologici e psicogenici, e dei processi di guarigione o restaurazione dei processi naturali. Ogni matrice definisce obiettivi e motivatori magnetici, che danno impulso al movimento quotidiano, e nella sua stessa struttura è celata la chiave di evocazione della matrice successiva.